Un pensiero di Pino Rauti per Lui BENITO MUSSOLINI Rivoluzionario, Statista, Legislatore


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Nella sua vita tormentata e drammatica:
•  bonificò le paludi in Italia e il deserto in Libia;
•  pacificò il Capitale con il Lavoro e lo stato con la Chiesa;
•  creò lo Stato Sociale e volle il Lavoro al centro dello Stato;
•  spezzò l’assedio di 52 Nazioni e spazzò la schiavitù in Etiopia, portandovi un milione di coloni e costruendovi strade, porti, ospedali;
•  salvò l’Italia dal comunismo nel 1922 e la Spagna – e con essa l’Europa e il mondo – dal bolscevismo stalinista nel 1936;
•  fece dell’Italia, che era nel ’22 il Terzo Mondo dell’Europa per malattie, miseria e arretratezza, una Nazione civile e moderna e volse l’autorità dello Stato, al fine del benessere comune;
•  volle, con il CORPORATIVISMO prima, inserire le forze del lavoro, della Tecnica, della Scienza e della Produzione nelle strutture giuridiche dello Stato e con la SOCIALIZZAZIONE poi, portare i lavoratori al centro dell’Impresa, con diritto ai suoi utili e alla sua gestione.
Volò alto, Benito Mussolini, sognò di “andare oltre”.
Pensava che l’Economia non era il destino dell’Uomo.
Sognò – forse troppo in anticipo rispetto agli uomini del suo tempo e ai mezzi di allora – di spezzare l’egemonia dell’Economia sulla Politica e della Finanza sulla Economia e sulla vita dei popoli.
Alla fine fu vinto non soltanto dall’asse del male plutocratico-comunista, quanto dal tradimento e dai rinnegati.
NOI, che Lo seguimmo fedeli anche sulla trincea estrema dell’ONORE nella REPUBBLICA SOCIALE ITALIANA, mentre altre abiure si susseguono, riaffermiamo la fede appassionata in LUI, la riconoscenza per l’opera immensa e multiforme che svolse e nella Sua RIVOLUZIONE SOCIALE, nella Sua IDEA, in quel Fascismo inteso come “Sole dei poveri” e speranza e tormento dell’Italia più giovane.

SICURI CHE IL DOMANI APPARTIENE A NOI !

Nell’ottobre del 2003

Pino Rauti