giornaleadige.it - Il Papa e Tolkien


Dopo 50 anni viene recepito dal Papa l’autore che avevano scoperto i giovani missini negli anni ’70

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(Nazzareno Mollicone) L’Enciclica di Papa Leone XIV pubblicata ieri va letta e studiata attentamente, soprattutto da chi, come me, è interessato alle questioni sociali. Infatti, essa segue l’esempio della “Rerum Novarum” del suo predecessore (nel nome) Leone XIII, il quale voleva esaminare quali fossero i problemi sociali e umani derivanti dall’industrializzazione e dal lavoro di massa, sfruttato e maltrattato, dell’800: oggi, i problemi derivano dall’uso intenso e diffuso dell’informatica, della robotica e della perversa “intelligenza artificiale“.

Ma su un aspetto di quell’Enciclica occorre intanto soffermarci. Il Papa ha citato, tra coloro che denunciavano – sia pure in modo allegorico e fantastico – l’avvento delle forze del male disumanizzanti, lo scrittore inglese John Ronald Tolkien, autore del suo lungo romanzo di fantasy intitolato “Il signore degli anelli” (da cui è stato tratto un film in tre episodi) e il personaggio centrale di quel testo che era il “Mago” Gandalf, guida ed ispiratore del suo “messo” che era l’Hobbit.

Ma, a questo proposito, va ricordata una storia italiana. Quest’autore e i suoi libri erano pressoché ignorati in Italia (prima edizione: La compagnia dell’anello- Il signore degli Anelli Tolkien, J.R.R. fu pubblicato da Astrolabio-Ubaldini, a Roma nel 1967) quando, agli inizi degli anni settanta, un gruppo di giovani aderenti al Movimento Sociale Italiano e al Fronte della Gioventù, vicini alle posizioni dell’esponente della corrente tradizionalista del partito che era Pino Rauti, decisero di organizzare un convegno giovanile all’aperto, basato su musiche, esposizione di libri, dibattiti politico-culturali, che fu chiamato – in onore di Tolkien, scoperto da qualche anno – “Campo Hobbit“: si trattava di Umberto Croppi, Giampiero Rubei, Generoso Simeone, Marco Tarchi, ed altri. Ci furono da un lato irrisione da parte dei loro compagni di partito, dall’altro demonizzazioni da parte degli avversari politici.

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Ma si andò avanti, e ne furono organizzati altri. E Tolkien venne ulteriormente commentato in seguito sul quindicinale “Linea” fondato e diretto da Rauti.

Ma non fu dimenticato. Il Governo Meloni organizzò dal 16 novembre 2023 all’11 febbraio 2024 presso la Galleria Nazionale di Arte Moderna di Roma una grande mostra intitolata “Tolkien: uomo, professore, autore” a cinquant’anni dalla sua scomparsa e dalla prima edizione di “Lo Hobbit”. Una Mostra che ebbe un grande successo e poi proseguì a Napoli, Catania, Torino, Trieste.

Ebbene: quei “sognatori” degli anni Settanta che avevano scoperto gli scritti di Tolkien come ispiratori delle loro battaglie politiche, oggi vedono che un Papa, questo Papa Leone XIV che è un uomo di solida cultura, ritiene che quell’autore (che peraltro era divenuto cattolico) e un personaggio particolare come Gandalf, guida spirituale dell’Hobbit, sia degno di essere citato nella sua Enciclica.

Chi ha scritto che la cultura di destra sia ininfluente e quasi un corpo estraneo viene così autorevolmente smentito, e viene riconosciuto a quell’ambiente umano di avere avuto la capacità di aver saputo ben individuare dove proiettare e su quali basi le loro battaglie politiche.

[Fonte: www.giornaleadige.it]




Un estratto del video "Viva il Movimento Sociale Italiano"





La voce del patriota.it - Rauti (FdI): Pino Rauti, “Centenario nascita occasione per analisi attualità del suo pensiero politico”


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“Ricordare la figura di mio padre a cento anni dalla nascita significa non soltanto onorarne la memoria ma analizzare il suo ruolo nella Destra italiana, la centralità e l’attualità del suo pensiero politico e la sua incessante attività e ricerca intellettuale”, ha dichiarato il Sottosegretario di Stato alla Difesa, senatrice Isabella Rauti, partecipando a Sesto San Giovanni all’incontro “Pino Rauti a 100 anni dalla nascita: l’uomo, il politico, l’intellettuale e le idee”, organizzato allo Spazio Camelot.

“Un’occasione”, ha detto la senatrice di Fratelli d’Italia – eletta nel Collegio di Sesto San Giovanni nel 2022- “per raccontare e ricostruire la sua lungimiranza culturale e politica e la sua capacità di anticipare i tempi, i fenomeni e le criticità, guidato sempre dalla convinzione che la politica non sia la gestione dell’esistente ma visione del futuro e servizio alla comunità nazionale”.

“Mio padre – conclude Isabella Rauti- ha insegnato ad intere generazioni di giovani missini che un popolo senza memoria è come un albero senza radici: non si ha nostalgia delle radici, ma è in loro che matura la consapevolezza della propria identità storica e spirituale. Questo ci consente di interpretare il presente e di disegnare il futuro.”

L’appuntamento si inserisce in un calendario di eventi già avviato, con numerose iniziative in programma in varie città italiane, anche in concomitanza con le celebrazioni per gli ottanta anni della fondazione del MSI. Il percorso si concluderà a Roma con una mostra documentale — sul politico e sull’uomo — che verrà inaugurata il 19 novembre, giorno del centenario della sua nascita.

All’incontro era presente anche il Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Istruzione e del Merito, onorevole, Paola Frassinetti.

Locandina Pino Rauti

[Fonte: www.lavocedelpatriota.it]

 




Italpress - Rauti "centenario nascita occasione per analisi attualità suo pensiero politico" -2-


L’appuntamento si inserisce in un calendario di eventi già avviato, con numerose iniziative in programma in varie città italiane, anche in concomitanza con le celebrazioni per gli ottanta anni della fondazione del MSI. Il percorso si concluderà a Roma con una mostra documentale – sul politico e sull’uomo – che verrà inaugurata il 19 novembre, giorno del centenario della sua nascita.
All’incontro era presente anche il Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Istruzione e del Merito, Paola Frassinetti.
(ITALPRESS).
sat/com
21-Mag-26 20:38
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POL R/LOM




Italpress - Rauti "centenario nascita occasione per analisi attualità suo pensiero politico"


SESTO SAN GIOVANNI (MILANO) (ITALPRESS) – “Ricordare la figura di mio padre a cento anni dalla nascita significa non soltanto onorarne la memoria ma analizzare il suo ruolo nella Destra italiana, la centralità e l’attualità del suo pensiero politico e la sua incessante attività e ricerca intellettuale”. Lo ha dichiarato il Sottosegretario di Stato alla Difesa, senatrice Isabella RAUTI, partecipando a Sesto San Giovanni all’incontro “Pino RAUTI a 100 anni dalla nascita: l’uomo, il politico, l’intellettuale e le idee”, organizzato allo Spazio Camelot.
“Un’occasione”, ha detto la senatrice di Fratelli d’Italia – eletta nel Collegio di Sesto San Giovanni nel 2022- “per raccontare e ricostruire la sua lungimiranza culturale e politica e la sua capacità di anticipare i tempi, i fenomeni e le criticità, guidato sempre dalla convinzione che la politica non sia la gestione dell’esistente ma visione del futuro e servizio alla comunità nazionale”.
“Mio padre – conclude Isabella RAUTI- ha insegnato ad intere generazioni di giovani missini che un popolo senza memoria è come un albero senza radici: non si ha nostalgia delle radici, ma è in loro che matura la consapevolezza della propria identità storica e spirituale. Questo ci consente di interpretare il presente e di disegnare il futuro”.
(ITALPRESS) – (SEGUE).
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21-Mag-26 20:38
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POL R/LOM




AGI - La figlia Isabella, 'ancora attuale pensiero Pino Rauti' =


(AGI) – Roma, 21 mag. – “Ricordare la figura di mio padre a cento anni dalla nascita significa non soltanto onorarne la memoria ma analizzare il suo ruolo nella Destra italiana, la centralita’ e l’attualita’ del suo pensiero politico e la sua incessante attivita’ e ricerca intellettuale”. E’ Isabella Rauti a dirlo, partecipando a Sesto San Giovanni all’incontro ‘Pino Rauti a 100 anni dalla nascita: l’uomo, il politico, l’intellettuale e le idee’, organizzato allo Spazio Camelot, presente anche la deputata FdI e sottosegretario all’Istruzione Paola Frassinetti. “Un’occasione – prosegue la senatrice FdI eletta nel Collegio di Sesto San Giovanni – per raccontare e ricostruire la sua lungimiranza culturale e politica e la sua capacita’ di anticipare i tempi, i fenomeni e le criticita’, guidato sempre dalla convinzione che la politica non sia la gestione dell’esistente ma visione del futuro e servizio alla comunita’ nazionale”. “Mio padre – dice ancora il sottosegretario alla Difesa – ha insegnato ad intere generazioni di giovani missini che un popolo senza memoria e’ come un albero senza radici, non si ha nostalgia delle radici, ma e’ in loro che matura la consapevolezza della propria identita’ storica e spirituale. Questo ci consente di interpretare il presente e di disegnare il futuro”. L’appuntamento di oggi – informa ancora una nota – “si inserisce in un calendario di eventi gia’ avviato, con numerose iniziative in programma in varie citta’ italiane, anche in concomitanza con le celebrazioni per gli ottanta anni della fondazione del Msi”. Percorso che si concludera’ a Roma con una mostra sul politico e sull’uomo che verra’ inaugurata il 19 novembre, centenario della sua nascita.
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Dire - Pino Rauti. Rauti (FDI): centenario nascita occasione analisi suo pensiero politico


(DIRE) Roma, 21 mag. – “Ricordare la figura di mio padre a cento anni dalla nascita significa non soltanto onorarne la memoria ma analizzare il suo ruolo nella Destra italiana, la centralità e l’attualità del suo pensiero politico e la sua incessante attività e ricerca intellettuale”, ha dichiarato il Sottosegretario di Stato alla Difesa, senatrice Isabella RAUTI, partecipando a Sesto San Giovanni all’incontro “Pino RAUTI a 100 anni dalla nascita: l’uomo, il politico, l’intellettuale e le idee”, organizzato allo Spazio Camelot.
“Un’occasione”, ha detto la senatrice di Fratelli d’Italia – eletta nel Collegio di Sesto San Giovanni nel 2022 – “per raccontare e ricostruire la sua lungimiranza culturale e politica e la sua capacità di anticipare i tempi, i fenomeni e le criticità, guidato sempre dalla convinzione che la politica non sia la gestione dell’esistente ma visione del futuro e servizio alla comunità nazionale”.
“Mio padre – conclude Isabella RAUTI- ha insegnato ad intere generazioni di giovani missini che un popolo senza memoria è come un albero senza radici: non si ha nostalgia delle radici, ma è in loro che matura la consapevolezza della propria identità storica e spirituale. Questo ci consente di interpretare il presente e di disegnare il futuro.”
L’appuntamento si inserisce in un calendario di eventi già avviato, con numerose iniziative in programma in varie città italiane, anche in concomitanza con le celebrazioni per gli ottanta anni della fondazione del MSI. Il percorso si concluderà a Roma con una mostra documentale – sul politico e sull’uomo – che verrà inaugurata il 19 novembre, giorno del centenario della sua nascita.
All’incontro era presente anche il Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Istruzione e del Merito, onorevole, Paola Frassinetti.
(Com/Vid/ Dire)
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metrotoday.it - Centenario Pino Rauti, l'eredità politica rilancia il dibattito


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Pino Rauti, centenario della nascita, Destra italiana, Fratelli d’Italia, memoria storica, pensiero politico, identità nazionale e visione culturale sono stati al centro dell’incontro organizzato a Sesto San Giovanni per ricordare una delle figure più discusse e influenti della storia della destra italiana del dopoguerra. L’evento ha riacceso il confronto sull’attualità delle idee di Rauti, sul suo ruolo nella formazione culturale del Movimento Sociale Italiano e sull’eredità politica che ancora oggi attraversa il dibattito nazionale.

A Sesto San Giovanni il ricordo di Pino Rauti nel centenario della nascita
Il centenario della nascita di Pino Rauti ha rappresentato molto più di una semplice commemorazione. L’incontro ospitato nello Spazio Camelot di Sesto San Giovanni ha assunto il valore di un momento politico e culturale capace di riportare al centro del dibattito pubblico la figura di uno dei protagonisti più influenti e controversi della destra italiana del Novecento.
L’iniziativa, dal titolo “Pino Rauti a 100 anni dalla nascita: l’uomo, il politico, l’intellettuale e le idee”, ha riunito esponenti istituzionali, dirigenti politici, studiosi e militanti della destra italiana in un confronto che ha intrecciato memoria storica e riflessione sull’attualità del pensiero rautiano.
A dominare la scena è stata soprattutto la presenza del sottosegretario alla Difesa Isabella Rauti, figlia dello storico leader missino, che nel suo intervento ha voluto sottolineare il significato politico e culturale dell’anniversario.
Secondo Isabella Rauti, ricordare il padre a cento anni dalla nascita significa non soltanto rendergli omaggio, ma soprattutto analizzare la profondità del suo contributo alla formazione della destra italiana contemporanea, il ruolo esercitato nella costruzione di una cultura politica identitaria e la capacità di anticipare temi che oggi tornano al centro della discussione pubblica.
Le sue parole hanno delineato il ritratto di un uomo politico considerato ancora oggi un riferimento culturale per una parte significativa del mondo conservatore e identitario italiano.

L’attualità del pensiero politico di Pino Rauti
Uno degli aspetti maggiormente emersi durante l’incontro è stata la volontà di rileggere Pino Rauti non soltanto come dirigente di partito o figura storica del Movimento Sociale Italiano, ma come pensatore politico.
Nel corso del dibattito è stata più volte richiamata la sua idea della politica come strumento di visione e non semplice amministrazione dell’esistente. Un concetto che Isabella Rauti ha sintetizzato ricordando come il padre fosse convinto che la politica dovesse interpretare il futuro e guidare la comunità nazionale, piuttosto che limitarsi alla gestione quotidiana del potere.
Un’impostazione culturale che, secondo molti degli intervenuti, mantiene ancora oggi una forte attualità in un contesto segnato da crisi identitarie, trasformazioni sociali e ridefinizione degli equilibri internazionali.
Nel ricordo condiviso durante l’evento, Pino Rauti è stato descritto come un intellettuale capace di coniugare riflessione teorica, militanza e organizzazione politica. Una figura che ha lasciato un segno profondo nella formazione ideologica di generazioni di militanti missini e che continua a rappresentare un punto di riferimento per una parte della destra italiana.
Particolare attenzione è stata dedicata alla sua capacità di leggere in anticipo fenomeni economici, culturali e geopolitici. Nel corso dell’incontro è stato infatti evidenziato come molte delle riflessioni elaborate da Rauti su globalizzazione, identità nazionale, crisi della modernità e rapporto tra popoli e culture siano tornate oggi al centro del confronto politico europeo.

Isabella Rauti: “La memoria serve a costruire il futuro”
L’intervento di Isabella Rauti è stato il momento centrale dell’appuntamento di Sesto San Giovanni. La senatrice di Fratelli d’Italia, eletta nel collegio sestese nel 2022, ha voluto costruire un racconto politico e umano del padre, insistendo soprattutto sul valore della memoria storica.
Nel suo discorso ha ricordato l’insegnamento lasciato da Pino Rauti a intere generazioni di giovani militanti del MSI: l’idea che un popolo senza memoria sia simile a un albero senza radici.
Un’immagine evocativa che, secondo Isabella Rauti, conserva ancora oggi una forte valenza politica e culturale. La memoria delle radici, ha spiegato, non rappresenta nostalgia del passato, ma consapevolezza della propria identità storica e spirituale.
Da questa consapevolezza deriverebbe la capacità di interpretare il presente e costruire il futuro.
Parole che hanno trovato ampio consenso tra i partecipanti all’evento e che si inseriscono nel più ampio lavoro di ridefinizione culturale che la destra italiana sta portando avanti negli ultimi anni.
L’accento posto sul tema dell’identità, della comunità nazionale e della continuità storica ha rappresentato uno dei fili conduttori dell’intero incontro.

Il ruolo di Rauti nella storia della destra italiana
La figura di Pino Rauti continua a occupare uno spazio centrale nella storia della destra italiana del dopoguerra.
Fondatore del Centro Studi Ordine Nuovo, dirigente storico del Movimento Sociale Italiano e successivamente segretario nazionale del MSI, Rauti è stato uno dei protagonisti più rilevanti dell’evoluzione culturale e politica della destra missina.
Nel corso dell’incontro di Sesto San Giovanni è stata ricordata la sua attività di organizzatore culturale, giornalista, saggista e promotore di dibattiti politici che hanno segnato intere stagioni del confronto interno alla destra italiana.
Diversi interventi hanno evidenziato come la sua elaborazione teorica abbia contribuito a creare una destra meno legata alla semplice testimonianza politica e più orientata alla costruzione di una visione complessiva della società.
In questo senso, la sua figura è stata rappresentata come quella di un intellettuale militante che ha sempre cercato di coniugare cultura e politica, attribuendo alla battaglia delle idee un ruolo decisivo nella formazione della classe dirigente.
Durante l’evento è stato inoltre sottolineato il legame tra il pensiero di Rauti e alcune delle tematiche oggi centrali nel dibattito internazionale: il rapporto tra sovranità nazionale e globalizzazione, la crisi delle identità occidentali, il valore delle comunità locali e il ruolo della cultura nella definizione dell’identità politica.

Fratelli d’Italia e il recupero della memoria storica della destra
L’incontro dedicato al centenario di Pino Rauti si inserisce all’interno di un percorso più ampio che negli ultimi anni ha visto Fratelli d’Italia impegnato in un recupero della memoria storica della destra italiana.
La partecipazione di esponenti di governo e dirigenti del partito ha confermato la volontà di valorizzare figure storiche considerate fondamentali nella formazione dell’identità politica della destra contemporanea.
La presenza del sottosegretario all’Istruzione e al Merito Paola Frassinetti ha ulteriormente rafforzato il significato politico dell’iniziativa.
Nel corso dell’incontro è emersa con chiarezza la volontà di proporre una rilettura storica della destra italiana che superi stereotipi e semplificazioni.
Per molti degli intervenuti, il percorso culturale e politico di Pino Rauti rappresenta infatti una parte importante della storia repubblicana italiana e merita di essere analizzato attraverso strumenti storici e politici piuttosto che esclusivamente ideologici.
L’obiettivo dichiarato è quello di restituire complessità a una figura spesso raccontata in modo parziale e ricondurre il dibattito sul terreno della riflessione culturale.

Il calendario delle iniziative per il centenario
L’appuntamento di Sesto San Giovanni non è stato un evento isolato.
Le celebrazioni per il centenario della nascita di Pino Rauti fanno parte infatti di un ampio calendario di iniziative già avviato in diverse città italiane.
Convegni, incontri pubblici, dibattiti e momenti commemorativi stanno accompagnando un percorso che punta a ricostruire il profilo politico e umano dello storico esponente missino.
Le iniziative si intrecciano inoltre con le celebrazioni per gli ottant’anni della fondazione del Movimento Sociale Italiano, ulteriore elemento che contribuisce a rafforzare il valore simbolico di questa stagione di eventi.
Il percorso si concluderà a Roma con una mostra documentale dedicata a Pino Rauti, prevista per il 19 novembre, giorno del centenario della sua nascita.
L’esposizione sarà dedicata sia all’uomo sia al politico e raccoglierà materiali storici, documenti, fotografie e testimonianze capaci di raccontare il lungo itinerario umano e politico del dirigente missino.
Secondo gli organizzatori, la mostra rappresenterà l’occasione per offrire una ricostruzione ampia e articolata del suo ruolo nella storia politica italiana.

La dimensione culturale del rautismo
Uno degli aspetti maggiormente approfonditi durante il convegno è stato il carattere culturale del cosiddetto “rautismo”.
Pino Rauti è stato infatti ricordato non soltanto come leader politico, ma come promotore di una corrente di pensiero che ha attribuito grande importanza alla formazione culturale, alla produzione editoriale e al confronto intellettuale.
Per anni Rauti ha insistito sulla necessità che la destra costruisse una propria elaborazione culturale autonoma, capace di competere sul terreno delle idee e dell’egemonia culturale.
Questa impostazione viene oggi considerata da molti osservatori una delle intuizioni più significative del suo percorso politico.
Nel corso dell’incontro di Sesto San Giovanni è stato più volte ricordato come la sua attività abbia influenzato generazioni di giovani militanti attraverso riviste, pubblicazioni, centri studi e momenti di approfondimento politico.
Secondo diversi relatori, il lascito di Rauti consiste proprio nell’aver concepito la politica come battaglia culturale prima ancora che elettorale.
Un approccio che continua a esercitare fascino in una fase storica nella quale il tema dell’identità culturale è tornato centrale nel dibattito europeo.

Una figura ancora divisiva ma centrale nel dibattito politico
A cento anni dalla nascita, la figura di Pino Rauti continua comunque a suscitare discussioni e interpretazioni differenti.
Proprio questa dimensione controversa contribuisce a mantenere viva l’attenzione attorno alla sua eredità politica.
Nel corso dell’incontro di Sesto San Giovanni non sono mancati riferimenti al carattere complesso della sua esperienza politica e al ruolo che ebbe in alcune delle stagioni più delicate della storia italiana del dopoguerra.
Tuttavia, il filo conduttore dell’evento è stato soprattutto quello di valorizzare la dimensione culturale e intellettuale della sua figura.
Gli organizzatori hanno insistito sulla necessità di affrontare il dibattito storico con strumenti di analisi e non attraverso contrapposizioni ideologiche.
L’obiettivo dichiarato è stato quello di restituire centralità alla riflessione sul pensiero politico di Rauti, considerato ancora oggi capace di offrire spunti sul rapporto tra politica, identità e comunità.
Il centenario della nascita si è così trasformato in un’occasione per interrogarsi non soltanto sul passato della destra italiana, ma anche sulle sue prospettive future.

Il rapporto tra memoria, identità e politica
Uno dei temi più ricorrenti emersi nel corso dell’evento è stato il rapporto tra memoria storica e identità politica.
Nel ricordo di Isabella Rauti e degli altri partecipanti, la lezione lasciata dal leader missino riguarda soprattutto la necessità di mantenere vivo il legame tra passato e futuro.
La memoria è stata descritta come uno strumento fondamentale per evitare la perdita di identità collettiva in una società sempre più frammentata.
In questo quadro, la figura di Pino Rauti è stata presentata come quella di un uomo che ha cercato per tutta la vita di trasmettere una visione organica della politica, fondata sul senso della comunità nazionale e sull’importanza delle radici culturali.
Un’impostazione che continua a esercitare influenza all’interno di una parte della destra italiana contemporanea.
La riflessione sviluppata durante il convegno ha toccato anche il tema della formazione delle nuove generazioni.
Secondo molti interventi, la crisi della partecipazione politica e il crescente disorientamento culturale rendono ancora più attuale il richiamo alla necessità di costruire identità forti e consapevoli.
Da qui il recupero del pensiero di Rauti come possibile chiave di lettura del presente.

La destra italiana tra passato e nuove prospettive
L’incontro di Sesto San Giovanni ha rappresentato anche un momento di riflessione sul percorso della destra italiana negli ultimi decenni.
La crescita di Fratelli d’Italia e il ruolo assunto dal partito nel panorama nazionale hanno riaperto il confronto sulle radici culturali della destra e sul rapporto con la propria storia.
In questo contesto, il recupero della figura di Pino Rauti appare a molti osservatori parte di una più ampia operazione culturale finalizzata a consolidare una memoria politica condivisa.
La rilettura della sua esperienza viene interpretata come il tentativo di recuperare una tradizione politica fondata su identità, appartenenza e visione strategica.
Allo stesso tempo, l’attenzione riservata al suo pensiero testimonia la volontà di rilanciare un dibattito culturale interno alla destra italiana.
Durante il convegno è emersa infatti la convinzione che la politica contemporanea abbia bisogno di recuperare profondità culturale e capacità di elaborazione ideale.
Un tema che Pino Rauti aveva posto al centro della propria esperienza politica fin dagli anni giovanili.
Per questo motivo il centenario della nascita non è stato vissuto soltanto come una ricorrenza storica, ma come un momento di rilancio del confronto sulle idee e sull’identità della destra italiana.

Il significato politico del centenario di Pino Rauti
Il successo dell’incontro di Sesto San Giovanni ha confermato quanto la figura di Pino Rauti continui a occupare uno spazio rilevante nell’immaginario politico della destra italiana.
A distanza di cento anni dalla nascita, il suo nome resta legato a una stagione politica caratterizzata da forte tensione ideale, militanza e ricerca culturale.
L’evento ha evidenziato come il dibattito attorno alla sua eredità sia ancora aperto e destinato a proseguire.
Per i partecipanti, il centenario non ha avuto il semplice significato di una commemorazione nostalgica.
Al contrario, è stato presentato come un’occasione per riflettere sull’attualità di alcune intuizioni politiche e culturali sviluppate da Rauti nel corso della sua lunga esperienza pubblica.
Il richiamo alla centralità della cultura, al valore della memoria storica, alla difesa dell’identità nazionale e alla necessità di una politica capace di visione è emerso come il tratto distintivo dell’intera iniziativa.
Nel clima dell’incontro è apparsa evidente la volontà di collocare Pino Rauti all’interno di una riflessione più ampia sul futuro della destra italiana.
Una riflessione che guarda alle radici storiche non come semplice esercizio celebrativo, ma come elemento utile a interpretare le sfide del presente.
Il centenario della nascita di Pino Rauti si è così trasformato in un momento simbolico di confronto politico e culturale, capace di riaccendere il dibattito sulle origini, sull’identità e sulle prospettive della destra italiana contemporanea.

Pino Rauti giornalista e l’esperienza editoriale di “Linea”
Rauti fu non soltanto dirigente politico e intellettuale, ma anche giornalista professionista e autore di una vasta produzione pubblicistica. Per anni lavorò come inviato e firma politica del quotidiano “Il Tempo”, esperienza che contribuì a consolidare il suo stile comunicativo e la capacità di interpretare i grandi cambiamenti sociali e geopolitici del Novecento.
E’ stato ricordato come Rauti abbia sempre considerato il giornalismo uno strumento fondamentale della battaglia culturale e della formazione politica. La scrittura, l’editoria e l’attività pubblicistica rappresentavano per lui un mezzo decisivo per incidere nel dibattito delle idee e costruire una coscienza identitaria nella destra italiana.
Particolarmente significativo fu il progetto editoriale di “Linea”, periodico nato alla fine degli anni Settanta e successivamente trasformato in quotidiano politico nazionale negli anni successivi. Attraverso quella esperienza editoriale, Rauti cercò di dare voce a una destra capace di elaborazione culturale autonoma, attenta ai temi dell’identità nazionale, della critica alla globalizzazione, della sovranità politica e della difesa delle radici europee.
“Linea” divenne negli anni un laboratorio politico e giornalistico nel quale trovarono spazio analisi, approfondimenti e riflessioni che anticipavano temi poi entrati stabilmente nel dibattito pubblico italiano ed europeo.
Nel ricordare quella stagione editoriale, molti partecipanti all’evento hanno sottolineato la capacità di Rauti di utilizzare il giornalismo non come semplice strumento di propaganda, ma come luogo di confronto culturale e produzione di idee. Una visione che contribuì a formare intere generazioni di militanti e dirigenti della destra italiana.
Anche sotto questo aspetto, il centenario della nascita di Pino Rauti è stato interpretato come l’occasione per rileggere il contributo di una figura che ha cercato di unire politica, cultura e informazione in un unico percorso ideale, lasciando un’impronta ancora oggi riconoscibile nel panorama della destra italiana contemporanea.

[Fonte: metrotoday.it]




ilgiornale.it - Isabella Rauti (FdI): "Centenario della nascita occasione per un'analisi dell'attualità del suo pensiero politico"


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Il sottosegretario di Stato alla Difesa, senatrice Isabella Rauti, ha partecipato a Sesto San Giovanni all’incontro “Pino Rauti a 100 anni dalla nascita: l’uomo, il politico, l’intellettuale e le idee”, organizzato allo Spazio Camelot

Pino Rauti a 100 anni dalla nascita: l’uomo, il politico, l’intellettuale e le idee”. Questo il titolo dell’evento organizzato allo Spazio Camelot a Sesto San Giovanni a cui ha preso parte Isabella Rauti, sottosegretaria alla Difesa e figlia dello storico ex segretario del Movimento Sociale Italiano.

“Ricordare la figura di mio padre a cento anni dalla nascita significa non soltanto onorarne la memoria ma analizzare il suo ruolo nella Destra italiana, la centralità e l’attualità del suo pensiero politico e la sua incessante attività e ricerca intellettuale”, ha detto Rauti, senatrice di Fratelli d’Italia eletta nel collegio di Sesto San Giovanni alle ultime elezioni Politiche.

“Un’occasione – ha detto la senatrice di Fratelli d’Italia – per raccontare e ricostruire la sua lungimiranza culturale e politica e la sua capacità di anticipare i tempi, i fenomeni e le criticità, guidato sempre dalla convinzione che la politica non sia la gestione dell’esistente ma visione del futuro e servizio alla comunità nazionale”.

Rauti ha, poi, concluso: “Mio padre ha insegnato ad intere generazioni di giovani missini che un popolo senza memoria è come un albero senza radici: non si ha nostalgia delle radici, ma è in loro che matura la consapevolezza della propria identità storica e spirituale. Questo ci consente di interpretare il presente e di disegnare il futuro.”

L’appuntamento si inserisce in un calendario di eventi già avviato, con numerose iniziative in programma in varie città italiane, anche in concomitanza con le celebrazioni per gli ottanta anni della fondazione del MSI.

Il percorso si concluderà a Roma con una mostra documentale — sul politico e sull’uomo — che verrà inaugurata il 19 novembre, giorno del centenario della sua nascita. All’incontro era presente anche il Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Istruzione e del Merito, onorevole, Paola Frassinetti.

[Fonte: www.ilgiornale.it]




iltempo.it - Rauti (FdI): Pino Rauti, "Centenario nascita occasione per analisi attualità del suo pensiero politico"


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“Ricordare la figura di mio padre a cento anni dalla nascita significa non soltanto onorarne la memoria ma analizzare il suo ruolo nella Destra italiana, la centralità e l’attualità del suo pensiero politico e la sua incessante attività e ricerca intellettuale”, ha dichiarato il Sottosegretario di Stato alla Difesa, senatrice Isabella Rauti, partecipando a Sesto San Giovanni all’incontro “Pino Rauti a 100 anni dalla nascita: l’uomo, il politico, l’intellettuale e le idee”, organizzato allo Spazio Camelot.

“Un’occasione”, ha detto la senatrice di Fratelli d’Italia – eletta nel Collegio di Sesto San Giovanni nel 2022- “per raccontare e ricostruire la sua lungimiranza culturale e politica e la sua capacità di anticipare i tempi, i fenomeni e le criticità, guidato sempre dalla convinzione che la politica non sia la gestione dell’esistente ma visione del futuro e servizio alla comunità nazionale”. “Mio padre – conclude Isabella Rauti- ha insegnato ad intere generazioni di giovani missini che un popolo senza memoria è come un albero senza radici: non si ha nostalgia delle radici, ma è in loro che matura la consapevolezza della propria identità storica e spirituale. Questo ci consente di interpretare il presente e di disegnare il futuro.”

L’appuntamento si inserisce in un calendario di eventi già avviato, con numerose iniziative in programma in varie città italiane, anche in concomitanza con le celebrazioni per gli ottanta anni della fondazione del MSI. Il percorso si concluderà a Roma con una mostra documentale — sul politico e sull’uomo — che verrà inaugurata il 19 novembre, giorno del centenario della sua nascita. All’incontro era presente anche il Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Istruzione e del Merito, onorevole, Paola Frassinetti.

[Fonte: www.iltempo.it]